Recital di Arnoldo Foà

 

1 settembre - ore 21:00                                       15:00 intero - € 10:00 ridotto             

Il Viaggio dell’Anima. Arnoldo Foà legge Dante

Uno spettacolo

di e con

Arnoldo Foà

Incursioni sonore di Roberto Procaccini

Leggere Dante mi piace infinitamente, ma penso che anche per gli altri sia un piacere, anche se riascoltano i suoi canti e i suoi versi che conoscono a memoria: è come riascoltare una musica che hai nel cuore.”  (Arnoldo Foà)

Un’occasione unica per incontrare Dante nella lettura di un interprete unico, Arnoldo Foà, tra i protagonisti assoluti del teatro italiano del Novecento.

Un percorso originale tra i canti della Commedia, che ha la parola come protagonista, il testo del sommo poeta “detto” nel modo più forte e più semplice, senza sovrastrutture o declamazione, per trasmettere la profondità e la grandezza della poesia, per emozionare e parlare al cuore, come Dante parlava ai suoi contemporanei.

Il programma di questo straordinario incontro con Dante è per molti versi, inconsueto. E’ una sorta di “iniziazione” al grande poema, nel quale si penetra attraverso la chiave dei primi canti in una sequenza serrata: in apertura il primo canto, quello della “selva oscura” e dell’inizio del grande viaggio; poi, con il secondo canto lo sgomento di Dante di fronte all’immane impresa e il conforto di Virgilio; quindi il terzo canto, l’ingresso all’inferno  (“per me si va nella città dolente”), con il traghettatore d’anime Caronte, che conduce dentro al poema e incontro agli indimenticabili personaggi che si incontreranno (Francesca e Paolo, il conte Ugolino..)

Un recital di raffinata capacità evocativa, che permette di incontrare la poesia e il senso profondo della vita, uno spettacolo vivo, che ha carattere di intimità, nel quale un solista impareggiabile interpreterà il più divino degli spartiti.



O Italiani! Studiate Dante! Da quelle pagine profondamente energiche succhiate quello sdegno magnanimo onde l’esule illustre nudriva l’anima, perché l’ira contro i vizi e le corruttele è virtù.”   (Giuseppe Mazzini)


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